Si tratta di una tecnica relativamente nuova, infatti l'ho eseguita per la prima volta nel 1993 ma si è diffusa rapidamente dopo il 1996 e ancora di più dopo il '98 quando è stato messo in commercio
uno strumento, chiamato PPH, da me messo a punto, che ha consentito di eseguire la tecnica in maniera più rapida e sicura.
Il principio della tecnica è molto semplice ma allo stesso tempo rivoluzionario. Infatti considerato che le emorroidi sono un patrimonio anatomico che tutti possediamo e che servono a perfezionare la continenza è importante cercare di conservarle.
Siccome l'unico fattore che fa insorgere la malattia è il prolasso, ho pensato che era sufficiente correggere il prolasso per guarire la malattia senza asportare le emorroidi. Il prolasso delle emorroidi è una conseguenza del prolasso interno del retto.
Quindi il prolasso delle emorroidi è un effetto secondario, la patologia primitiva, la causa, è sempre il prolasso interno che spinge fuori le emorroidi.
Intervenendo sulla mucosa prolassata, che sta al di sopra delle emorroidi, e che è la causa che consente il prolasso.
In pratica con lo stapler, si asporta il prolasso e contemporaneamente la mucosa viene ricongiunta con microclips al titanio.
Pertanto non si pratica nessuna incisione nell'ano che anzi riacquista la normale anatomia e le normali funzioni fisiologiche.
L'intervento è eseguibile anche in anestesia locale e dura 10-15 minuti, non è indispensabile il ricovero; ma soprattutto, come dimostrano tutti gli studi clinici finora pubblicati in tutto il mondo, l'intervento è praticamente indolore se ben eseguito e non insorgono complicanze. L'80% dei pazienti non necessita di nessuna terapia antalgica. L'intervento è indolore perchè la mucosa rettale, che è la sede dell'intervento, è priva di sensibilità per il dolore. Inoltre i pazienti non necessitano di nessuna medicazione postoperatoria e normalmente riprendono le loro normali attività dopo 4-5 giorni.
Come detto l'esperienza è sufficientemente lunga 12 anni ed anche i risultati a distanza sono ottimi, la percentuale di recidive è bassissima, molto meno dell'intervento tradizionale, a proposito del quale recentemente sono stati pubblicati risultati a distanza veramente sconfortanti. Con il PPH sono stati eseguiti almeno 3 milioni di interventi in tutto il mondo e ormai non esiste paese dove la tecnica non venga praticata, in Italia nella stragrande maggioranza degli ospedali viene praticata e vi sono molti chirurghi con ragguardevole esperienza.
Tutte le emorroidi che necessitano di terapia chirurgica possono essere trattate con questa tecnica. Infatti il prolasso è sempre presente ed è sempre la causa. Io e molti altri chirurghi trattiamo praticamente il 100% dei casi con questa tecnica.
Il prolasso delle emorroidi, abbiamo visto, si accompagna ad un prolasso della mucosa rettale, che normalmente è limitato all'ultimo tratto del retto; molte altre volte questo prolasso è più esteso e allora si configurano patologie e meccanismi che, ostruendo il retto, rendono difficile o impossibile la evacuazione, è questa la causa più frequente della stitichezza